La fisioterapia dermatofunzionale
La fisioterapia dermatofunzionale è un ambito riabilitativo dedicato alla cura degli inestetismi e delle alterazioni dei tessuti superficiali, con particolare attenzione a condizioni come fibrosi, cicatrici disfunzionali, PEPS (Panniculopatia-Edemato-Fibro-Sclerotica), comunemente nota come cellulite. Questo tipo di intervento nasce dall’esigenza di ristabilire il corretto equilibrio della struttura cutanea e del tessuto connettivo, migliorando allo stesso tempo funzionalità, tono e qualità della pelle. I percorsi terapeutici prevedono tecniche specifiche, valutazioni mirate e metodologie basate su evidenze scientifiche, così da accompagnare ogni persona in un percorso efficace e rispettoso delle caratteristiche individuali.
Valutazione funzionale e analisi dei tessuti
La prima fase di ogni percorso consiste in una valutazione dettagliata, durante la quale vengono analizzati gli aspetti funzionali, estetici e strutturali del tessuto. L’osservazione clinica consente di distinguere tra diverse tipologie di inestetismo, individuare la presenza di fibrosi, riconoscere alterazioni del microcircolo e comprendere eventuali fattori predisponenti.
Questa analisi permette di definire il quadro generale della persona, costruendo un piano terapeutico che tenga conto della natura del disturbo, della risposta dei tessuti e degli obiettivi del percorso. La fisioterapia dermatofunzionale risulta così un intervento realmente personalizzato, utile a garantire trattamenti specifici e progressivi.
Tecniche manuali specifiche per la fibrosi
Le tecniche manuali sono fondamentali per intervenire sulle zone caratterizzate da rigidità, ispessimento o aderenze del tessuto connettivo. Attraverso manovre mirate è possibile favorire la mobilità dei tessuti, ridurre la tensione superficiale e migliorare l’elasticità cutanea.
Questo tipo di intervento richiede precisione e conoscenza approfondita della biomeccanica superficiale.

Percorsi riabilitativi integrati per il recupero tissutale
I percorsi possono includere esercizi specifici orientati al miglioramento del tono muscolare e alla stabilità del risultato. La muscolatura rappresenta infatti un supporto determinante per il tessuto superficiale, contribuendo a dare omogeneità e sostegno alla pelle. L’integrazione tra terapia manuale, terapia strumentale, attività mirata ed educazione terapeutica consente di ottimizzare gli effetti del trattamento.
Trattamento della PEPS (cellulite)
Nel caso della cellulite, la fisioterapia dermatofunzionale prevede tecniche mirate a ridurre la fibrosi, favorire il drenaggio dei liquidi e ridurre l’effetto a buccia d’arancia. L’approccio è graduale e calibrato sulla gravità dell’inestetismo, rispettando la sensibilità della zona e i tempi fisiologici di risposta del corpo.

Gli stadi della cellulite e i trattamenti
La cellulite (pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica) viene comunemente suddivisa in 4 stadi, in base alla gravità e alle alterazioni dei tessuti.
Stadio 0
La pelle è liscia e compatta sia a riposo sia pizzicandola. Non ci sono segni visibili di cellulite.
Stadio 1: edematosa
La pelle appare ancora liscia a riposo, ma il tipico aspetto “a buccia d’arancia” compare pizzicando la cute. È presente ritenzione idrica e un rallentamento della microcircolazione.
La cellulite sclerotica non risponde a nessun tipo di trattamento.
Stadio 2: fibrosa
La cellulite è visibile anche senza pizzicare la pelle. Il tessuto inizia a indurirsi, possono comparire piccoli noduli e la pelle perde elasticità.
Stadio 3: sclerotica
È la forma più avanzata. La pelle appare irregolare, con noduli evidenti e spesso dolorosi al tatto. La microcircolazione è compromessa e il tessuto risulta freddo e poco elastico.
Verranno utilizzate come trattamento la
Tecar-Terapia e le
onde d'urto
nello stadio fibrotico della cellulite che si forma quando la ritenzione idrica e la cellulite dematosa non vengono trattate. Questo è l'ultimo stadio reversibile. La cellulite sclerotica non risponde a nessun tipo di trattamento.

Educazione terapeutica e gestione a lungo termine
La continuità del percorso rappresenta un elemento essenziale per il mantenimento dei risultati. L’educazione terapeutica aiuta a comprendere come gestire il tessuto nel quotidiano, quali abitudini adottare per sostenere il microcircolo, come riconoscere eventuali segnali di peggioramento e quali strategie applicare per prevenire la ricomparsa degli inestetismi.
Il monitoraggio continuo e l’affiancamento costante permettono di adattare il percorso in base alla risposta individuale, garantendo così un intervento sempre mirato e allineato agli obiettivi condivisi.
Obiettivi e benefici dei percorsi dermatofunzionali
La fisioterapia dermatofunzionale offre benefici significativi, poiché interviene sia sugli aspetti estetici sia su quelli funzionali dei tessuti. Tra gli obiettivi principali si trovano:
- miglioramento della qualità e dell’elasticità della pelle
- riduzione della fibrosi e dei segni correlati
- attenuazione della PEFS e miglioramento visivo dell’inestetismo
- miglioramento del microcircolo e del comfort quotidiano
- recupero della funzionalità del tessuto superficiale
Questi risultati derivano da un approccio che combina logica riabilitativa e conoscenza delle caratteristiche dermiche, permettendo di accompagnare la persona verso un miglioramento progressivo e misurabile.



